L’evoluzione di un Acer palmatum Kiyohime, dal vivaio al bonsai. Ci sono piante che nascono già con una direzione chiara e altre che, se guardate velocemente, sembrano non avere nulla da dire. Questo Acer palmatum Kiyohime appartiene alla seconda categoria, almeno all’inizio. È stato acquistato nel 2015 in un semplice vivaio per 15 euro, senza particolari caratteristiche distintive, senza una struttura definita e senza quell’impatto che normalmente attira l’attenzione di chi cerca qualcosa di “già pronto”. Eppure, proprio lì dentro, c’era tutto quello che serviva per costruire un bonsai vero. Il lavoro fatto negli anni da Riccardo Valle di R&L Creative Bonsai non è stato un intervento improvviso o spettacolare, ma un processo lento, ragionato, fatto di osservazione continua e decisioni prese nel momento giusto. All’inizio la pianta si presentava come un insieme disordinato di rami, con una crescita tipica da vivaio, senza gerarchie e senza profondità. Il primo passo non è stato quello di intervenire in modo aggressivo, ma di leggere la pianta, capire dove si trovava il movimento utile e quali rami potevano diventare la base su cui costruire. Da lì è iniziato un percorso fatto di selezione progressiva, potature mirate e costruzione della ramificazione, sempre rispettando la natura del Kiyohime, una varietà che tende naturalmente a sviluppare una vegetazione compatta e densa. Questo ha permesso di lavorare negli anni sulla creazione di una chioma bassa, larga e coerente, evitando forzature e seguendo invece un’idea precisa che si è consolidata stagione dopo stagione. Ogni intervento ha avuto un senso preciso. Ogni ramo lasciato o eliminato ha contribuito a costruire equilibrio, profondità e proporzione. Non c’è stato un momento in cui la pianta è “diventata” bonsai all’improvviso; è successo lentamente, quasi senza accorgersene, attraverso una serie di passaggi che, presi singolarmente, sembrano piccoli, ma che nel tempo fanno la differenza. Oggi questo acero giapponese non è solo il risultato di una lavorazione tecnica, ma rappresenta un percorso completo, che parte da una pianta comune e arriva a un bonsai costruito con intenzione. È la dimostrazione concreta che il valore non è nel punto di partenza, ma nella capacità di vedere oltre, di avere pazienza e di portare avanti un progetto senza scorciatoie. È esattamente questo il senso del bonsai. Non comprare qualcosa di finito, ma costruirlo nel tempo, dandogli identità e carattere. Se questo tipo di percorso ti interessa davvero e vuoi iniziare a lavorare sulle piante con metodo, visione e consapevolezza, puoi farlo insieme a noi a Biella con R&L Creative Bonsai e il club Kuma No En, entrando in un ambiente dove il bonsai non viene semplificato, ma spiegato e vissuto per quello che è realmente.
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