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Storia della pianta

Spirea Bonsai su roccia

Dal 2013 Curata da Riccardo Valle
Spirea Bonsai su roccia — Prima
Prima
Spirea Bonsai su roccia — Dopo
Dopo

Questa spirea è nata nel 2013 in mezzo ai vasi dei gerani, quindi non da vivaio e neanche da una scelta iniziale. A un certo punto però l’ho osservata meglio e ho visto una cosa chiara le radici erano già interessanti, con un’impostazione naturale perfetta per lavorare su roccia. Da lì la decisione è stata molto semplice non tenerla come pianta qualsiasi ma usarla per sperimentare. È stato uno dei primissimi bonsai che ho fatto e soprattutto il primo vero tentativo di lavorazione su roccia. Non avevo esperienza specifica, non avevo qualcuno che mi guidasse, quindi è stato un lavoro completamente da autodidatta, fatto di prove, errori e aggiustamenti nel tempo. La roccia che ho utilizzato era in casa da anni, presa in Sardegna molto prima. Non era stata cercata per questo progetto, ma aveva una forma interessante e si prestava bene per accompagnare lo sviluppo delle radici. Ho iniziato a posizionare la pianta sopra e a guidare le radici senza forzarle troppo, cercando di farle aderire nel tempo in modo naturale. All’inizio il risultato era lontano da quello che si vede oggi. Le radici erano disordinate, la vegetazione completamente libera e la struttura inesistente. Però la base c’era, e quello bastava. Negli anni il lavoro è stato costante. Ho iniziato a costruire la ramificazione, a selezionare i rami utili e a dare una direzione alla pianta. Parallelamente le radici hanno continuato a svilupparsi sulla roccia, migliorando sempre di più l’integrazione tra pianta e supporto. Oggi, nel 2026, è una pianta completamente stabile e molto vigorosa. Ha una vegetazione compatta, una struttura credibile e soprattutto una fioritura rosa abbondante che la valorizza molto durante la stagione. Non è una pianta perfetta, ma è una pianta vera. Ed è importante perché segna un passaggio chiaro nel percorso. È il momento in cui ho iniziato a lavorare senza riferimenti, prendendomi la responsabilità delle scelte e iniziando a costruire davvero, non solo a imitare. Se vuoi fare bonsai seriamente, prima o poi devi passare da lì.